rocca 3La costruzione si ergeva alta sul borgo ed era dotata di torri, di rivellino e di una cinta murata dall’andamento rettangolare, al cui interno spiccava il mastio.

Il legame con la famiglia Rossi si strinse nel 1366, anno in cui il capitolo della cattedrale vendette ufficialmente i diritti su S. Secondo a Giacomo Rossi, presubilmente non senza l'intercessione nepotistica di Ugolino Rossi, vescovo di Parma dal 1323. Il castello rimase alla potente famiglia finoal 1825 per entrare, con l’estinzione del casato, nella proprietà di Ferdinando Vaini, figlio adottivo di Ferdinando Rossi.

rocca 4 Il 4 Maggio 1919 la rocca fu acquistata dal comune di San Secondo che tutt’ora ne è il proprietario. Recentemente le splendide sale sono state destinate a soli scopi artistiti e turistici. Gli ambienti si presentano oggi, spogli ma nobilitati dagli affreschi e dai bei camini marmorei, anch’essi simbolo dell’importanza del signore.



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